Renzi e tutte le promesse non mantenute dopo sessanta giorni
Renzi ha fatto un sacco di promesse prima e dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi, e dopo i primi 60 giorni sono perlopiù tutte disattese. Si dirà che è ingeneroso pretendere che faccia qualcosa in soli due mesi, e dovremmo avere più pazienza dopo che con altri abbiamo atteso anni; si ok, ma è anche vero che le promesse le ha fatte lui, nessuno lo ha obbligato, e a meno di non essere di fronte ad un mitomane, non possiamo far altro che prenderle sul serio e quindi controllare che le scadenze vengano rispettate. Non vi pare? Ecco allora un breve elenco:
PREMIER PASSANDO DALLE ELEZIONI - 17 aprile 2013
PROMESSA NON MANTENUTA
RIFORME ELETTORALI E COSTITUZIONALI ENTRO FEBBRAIO - 17 febbraio 2014
PROMESSA NON MANTENUTA
A MARZO LA RIFORMA DEL LAVORO - 17 febbraio 2014
PROMESSA NON MANTENUTA
IN 15 GIORNI DECRETO PER SBLOCCARE 60MLD DEBITI P.A. - 25 febbraio 2014
PROMESSA NON MANTENUTA
PIANO SCUOLE, 3,5MLD ED ENTRO IL 1 APRILE UNITÀ DI MISSIONE - 12 marzo 2014
PROMESSA NON MANTENUTA
LE MEZZE BUGIE: AUTO BLU, PROVINCE E 80€ IN BUSTA PAGA DA MAGGIO
Ci sarebbe poi da sviscerare il lungo capitolo delle mezze verità, o delle mezze bugie, a seconda dei punti di vista. Iniziamo dai mitologici 80€ in busta paga, promessi a più riprese, che dovrebbero materializzarsi nelle buste paga di 10 milioni di italiani a partire da maggio 2014; dopo l'annuncio del 12 marzo con le slide, è arrivato lo “spiegone” nella conferenza stampa del 18 aprile, ma il decreto ancora non c'è (è atteso per questa settimana) e ad oggi si brancola nel buio. Innanzitutto quando arriveranno questi 80€? Tutti avevano capito che sarebbero giunti con la busta paga di maggio, in realtà il comunicato stampa del Governo recita testuale:
“Attraverso un credito di imposta a partire dalle buste paga relative al mese lavorativo di maggio 2014 aumenta la retribuzione netta dei lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi e che avranno 80 euro in più al mese”
Quindi è probabile che per la maggior parte dei lavoratori si tratterà delle buste paga di Giugno. Va bhè, poco male. Dubbi però anche sull'ammontare del bonus, visto che ancora non è chiaro se si tratterà di un bonus fisso di 80€ per tutti oppure di un bonus proporzionale al reddito. In entrambi i casi va sottolineato, anche se tutti fanno finta di nulla, si tratterebbe di un provvedimento che non rispetterebbe il concetto di progressività dell'imposta, visto che si darebbe più bonus (o un bonus identico) a chi guadagna di più, invece di garantire più soldi a chi ne ha di meno. Senza contare, come sottolineato invece da molti, che pensionati e incapienti (redditi sotto gli 8.000€/annui) non godrebbero di nessun aiuto, e questa cosa è davvero bizzarra.
Sulle auto blu si è invece messa in piedi una brillante operazione di marketing; nelle slide del 12 marzo si era sparato un titolo eloquente: “vendesi auto quasi nuova, colore blu”. Ora non so quale sia il concetto di obsolescenza di Matteo Renzi, ma le auto che ha messo in vendita sono dei ferri vecchi, se non dei veri e propri rottami, con 6/7 anni di vita e una media di chilometri sul groppone ben oltre i 150.000. Ciò significa che si è venduto il parco macchine da sostituire perché obsoleto, ma il tutto è stato raccontato e confezionato in salsa renziana.
Per finire poi con la famosa abolizione delle Province, che non ha abolito un bel nulla, nemmeno il nome Province e tantomeno gli organi. Rimangono Presidente, Consiglio Provinciale e spunta come terzo organo l'Assemblea dei Sindaci. L'unica cosa abolita? La possibilità per gli elettori di votare, e in fondo non mi sembra poi una gran cosa.
Questo è il bilancio dei primi due mesi di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, anzi è solo un riassunto delle promesse più note, e tutte disattese, perché l'elenco sarebbe ancora più lungo a voler essere più pignoli. Per chi volesse approfondire l'argomento, e tenere sotto controllo le scadenze di ulteriori mirabolanti promesse, consiglio una visita al sito valigiablu.it, dove la redazione aggiorna un accurato countdown sulle promesse di Renzi.
Lo so, la domanda che molti di voi si staranno ponendo è: “ma com'è possibile che nessuno dica niente di tutto questo? Com'è possibile che una sequela così macroscopica di panzane e promesse disattese non trovi spazio sui maggiori tg e quotidiani? Com'è possibile che questo Renzi non venga sbeffeggiato e messo alla berlina?”.
Il fenomeno è davvero preoccupante, e lo è a prescindere dalla posizione politica da cui lo si guardi e lo si subisca, come conferma l'editoriale di Guido Viale su l'Huffingtonpost, in cui definisce questa sindrome come “la corsa ad allinearsi con il potente di turno”, sottolineando come sia un fenomeno comune a tutti i regimi, vecchi o nuovi che siano.
Quanto può durare? Difficile dire quanto, certamente tutto ciò non potrà durare per sempre, perché come disse Abraham Lincoln in un discorso tenuto a Clinton, una cittadina del Mississippi:
“Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”.
Certo fu detto in un'altra epoca, era il 1858, e in un altro mondo, ma probabilmente questa regola vale anche nel XXI secolo, e nell'epoca di twitter, dove l'informazione viene veicolata in modo talvolta troppo superficiale, con la logica dei 140 caratteri. E comunque, se non bastasse Lincoln, non ci rimane che confidare almeno nei proverbi, sicuri che anche questa volta le bugie avranno le gambe corte.

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